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24/10/2018
News: Furti di farmaci, da Aifa linee guida per farmacie e grossisti per segnalare i casi
Il fenomeno dei furti di farmaci, dopo il rallentamento registrato nel 2014 - a seguito degli interventi portati avanti dalle amministrazioni in collaborazione con le aziende e le associazioni di settore - ha avuto una recrudescenza tra il 2017 e il 2018, con rispettivamente 38 e 43 eventi (di cui 20 negli ospedali). Un dato che ha portato Aifa a intensificare l'attività di sensibilizzazione nella filiera, lanciando un appello a farmacisti territoriali e ospedalieri, grossisti, depositari, titolari Aic, trasportatori per segnalare sempre i casi. In questo contesto, come riportato in un articolo su F-online, la testata di Federfarma Servizi, proprio per fornire indicazioni su come comportarsi in queste situazioni, sono state elaborate da Aifa delle Linee Guida - "Furti di farmaci. Indicazioni pratiche: implementazione di sistemi di prevenzione, gestione degli eventi e dei casi di rinvenimento di farmaci rubati" - che sono state dapprima condivise con le sigle della filiera nell'ultimo Tavolo tecnico sulle indisponibilità (Tti) e recentemente presentate. I farmaci, si legge, «vengono sottratti alla filiera legale italiana, attraverso colpi commissionati a danno di farmacie, ospedali e trasportatori, per poi essere rivenduti a farmacie e ospedali esteri, attraverso il ricorso a documentazione che ne attesta - falsamente - l'origine legale. Una forma di "riciclaggio" che si basa su un sistema di fatture false, talvolta emesse da soggetti privi delle necessarie autorizzazioni previste in ambito Ue per la distribuzione di medicinali». Il sistema di contrasto «messo in campo dai vari Paesi ha lo scopo di impedire la reintroduzione di prodotti pericolosi nella filiera legale europea, anche perché, laddove il corretto circuito della filiera si rompe, non è in alcun modo possibile garantire la sicurezza». In caso di furto quindi «è obbligo dell'Agenzia trasmettere immediatamente una notifica di allerta rapida alle autorità competenti degli altri Stati membri e a tutti i soggetti della catena di distribuzione sul territorio nazionale» oltre che «aggiornare tempestivamente la banca dati Fakeshare». Passaggi «di fondamentale importanza perché permettono ai soggetti a cui si rivolge l'offerta, di valutare eventuali anomalie, come per esempio prezzi estremamente scontati». Ma la chiave del processo è quella di poter «disporre costantemente delle informazioni utili che riguardino gli eventi di furto avvenuti presso farmacie, ospedali o in fase di trasporto». Per questo «la collaborazione di tutti gli operatori - farmacisti territoriali e ospedalieri, grossisti, depositari, titolari Aic, trasportatori, forze di polizia - è indispensabile». In particolare, «le amministrazioni e i titolari Aic possono disporre dei dati sulla tracciabilità dei prodotti, sulla base dei quali è possibile identificare inequivocabilmente i prodotti rinvenuti come "rubati"». Ma quali sono i passaggi da mettere in atto? In caso di furti è necessario «compilare il modulo online scaricabile dal sito Aifa (http://www.aifa.gov.it/sites/default/les/Mod_Segnalazione_furti.xls ) con le informazioni richieste da inviare all'indirizzo e-mail dedicato medicrime@aifa.gov.it entro 48 ore dall'evento. Tale tempistica consente infatti ad Aifa di informare gli operatori cui questi potrebbero essere offerti, attraverso l'aggiornamento tempestivo della banca dati Fakeshare e gli eventuali "Allerta Rapidi" da diramare alla rete italiana ed europea». Come pure in caso di rinvenimento di farmaci sospetti, «appare opportuno comunicare, sempre attraverso l'indirizzo e-mail medicrime@aifa.gov.it e l'apposito modulo di segnalazione (http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Mod_336_01_segnalazione.doc ), le informazioni relative al rinvenimento di farmaci sospetti, ivi inclusi i reperti fotografici, che sono senz'altro utili in fase di prima valutazione della segnalazione». Francesca Giani Fonte: Farmacista33

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