ORDINE DEI FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO

 
  ORDINE DEI FARMACISTI
  INFO
  UTILITA'
  AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
 


Dettaglio News:.

3/12/2014
News: Rapine in farmacia: bersaglio facile, bottino piccolo e con pochi rischi
Il numero delle rapine nelle farmacie ha registrato, dal 2012 al 2013, un +10% a fronte di un bottino piccolo ma con pochi rischi, stando a quanto riporta il Rapporto sulla criminalità predatoria curato dall'Ossif, l'Osservatorio intersettoriale sulla sicurezza. Complessivamente, nel 2013, le rapine registrate dalle Forze dell'ordine ai danni di attività commerciali e abitazioni sono cresciute del 2,6% rispetto al 2012, un tasso dimezzato rispetto all'ultimo biennio (+5% nel 2012 e +20% nel 2011), per le farmacie c'è stato un incremento del 9,9%, considerevole rispetto all'anno precedente, il 2012 in cui era di appena lo 0,1%. È l'aumento più consistente di tutti i comparti: le tabaccherie segnano +6,7%, gli uffici postali +5,7%, i distributori di carburante -9,2. L'analisi degli obiettivi presi di mira dai malviventi dimostra che il bersaglio più colpito è la grande distribuzione con 14,4 assalti ogni 100 punti vendita, a seguire le farmacie assaltate da 7 episodi ogni cento esercizi. Secondo Andrea Mandelli, presidente Fofi le farmacie sono «bersagli facili, anche se difficilmente possono garantire ai malviventi un bottino cospicuo» e le definisce «il bancomat della piccola criminalità». Anche per alcune caratteristiche specifiche, indicate dal vicepresidente nazionale di Federfarma, Gioacchino Nicolosi: «Siamo aperti in orari strani e in zone dove non c'è nulla. Inoltre, difficilmente il titolare reagisce. Ci sono farmacie che subiscono 7-8-10 rapine l'anno». Molti casi si registrano in Sicilia, riporta Nicolosi, che è anche presidente di Federfarma Catania «dove hanno dovuto mettere vigilantes e doppie porte come in banca, con costi che lascio immaginare». Le province più a Rischio, Milano, Monza, Bari, Catania e Barletta, a Roma dove c'è stato un leggero decremento grazie all'arresto di un gruppo di piccoli rapinatori seriali, è cambiato il profilo del rapinatore che non è più il tossicodipendente, come accadeva fino a qualche anno fa. «In genere sono piccoli malviventi, armati di pistola nel 53% dei casi, in fuga sempre più spesso a piedi, in azione tra le 18 e le 20, anche se la tendenza è ad agire nell'arco della giornata». In genere non c'è una banda dietro, a meno che non si tratti di veri e propri furti di medicinali da rivendere sul mercato nero, diventato, negli ultimi anni, un business molto redditizio per la criminalità, ma in questo caso a esser prese di mira sono le farmacie ospedaliere. Secondo Nicolosi ci sono due direzioni di intervento da attivare per arginare il fenomeno: «Da un lato spingere sull'uso della moneta elettronica per ridurre la circolazione di contante. Dall'altro accrescere i protocolli d'intesa con le forze dell'ordine per la videosorveglianza e premere per un maggiore presidio del territori». Simona Zazzetta Fonte: Farmacista33

La redazione dell'Ordine dei Farmacisti di Livorno non presta alcuna opera di lavoro redazionale sulla pubblicazione dei links e degli articoli declinando ogni responsabilità per i contenuti in essi presenti.
Visualizza l'Archivio News
 
User:
Psw: 
 
ordine dei farmacisti di livorno

Orario Segreteria:

Lunedi
11:30 - 13:30

Martedi
11:30 - 13:30

Mercoledi
11:30 - 13:30

Giovedi
11:30 - 13:30

Venerdi
11:30 - 13:30

Sabato CHIUSO

Numeri Utili:

Tel: 0586899063
Fax: 0586205841

 

Follows us on :.     
 
Copyright (c) 2010-2011 Ordine dei Farmacisti della Provincia di Livorno Partita IVA 80002120493